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LO STUDIO ODONTOIATRICO E’ UN LUOGO SICURO

LO STUDIO ODONTOIATRICO E’ UN LUOGO SICURO

Oggi vorrei trattare un argomento che trovo molto interessante per tutti: ANDARE DAL DENTISTA E’ SICURO! E’ innegabile che stiamo vivendo un momento  di pandemia che sta provocando timori ed incertezza  in tutti noi, ma cercare, per quanto possibile, di mantenere la salute orale, può evitare un ulteriore complicazione in un momento delicato come questo. Quotidianamente mi trovo a rassicurare i miei pazienti che questo secondo lock down è completamente diverso dal primo e che NON mi/ci  ha preso alla sprovvista. Ora sono più che fornita di dispositivi di sicurezza (DPI), di mezzi di sanificazione della sala operativa e di tutto ciò che è necessario per proteggere me stessa, la mia equipe ed i miei pazienti. SI! Questa volta il COVID non mi allontanerà da VOI!!    Ma cosa c’è di differente? Durante il precedente periodo di confinamento l’insufficienza dei dispositivi di protezione, aveva costretto me, come tutta la mia categoria, a chiudere gli studi odontoiatrici. Questo ha provocato un momento di forte disagio nei pazienti che si sono visti sospendere le cure ed il loro piano terapeutico. Dal punto di vista personale è stato per me un momento molto complesso doverVi abbandonare  e non poter adempiere al codice deontologico a cui ho prestato giuramento quasi 22 anni or sono… molti conoscono la passione per il mio lavoro e quanto ci tenga a “curarVi” nel miglior modo possibile. Purtroppo, a Marzo, non potevamo fare altro perché non avevamo i mezzi di protezione idonei per proteggere noi stessi e, di conseguenza Voi.  Ma cosa deve fare il paziente per andare dal dentista?  Innanzitutto deve arrivare all’orario esatto dell’appuntamento per evitare...
Il ruolo delle Vitamine C e D sui denti  e come possibile prevenzione al Covid 19

Il ruolo delle Vitamine C e D sui denti e come possibile prevenzione al Covid 19

  In questo articolo mi piacerebbe parlarvi del ruolo delle Vitamine C e D sui denti e sulle gengive, sulla loro assunzione e la  possibile azione di prevenzione all’infezione da Covid. Entrando nel vivo dell’argomento, è necessario da parte mia fare una piccola introduzione su come funzionano entrambe queste vitamine. La Vitamina C ,il cui nome chimico è acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile ed è considerata un potente antiossidante nonché  un eccellente rimedio contro differenti tipi di patologie  infiammatorie. La Vitamina D, viene prodotta nella pelle attraverso l’azione delle radiazioni solari che raggiungono un composto che , appunto tramite la reazione termica, viene trasformato in Vitamina D3 .Tale sostanza viene ulteriormente convertita in 25(OH) D nel fegato. Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia della vitamina D nel contrastare le infezioni di tipo virale e batterico migliorando l’immunità cellulare. Ma quale ruolo ha la Vitamina C sui denti? Innanzitutto bisogna dire che la vitamina C la si può trovare in numerosi alimenti quali: arance, limoni, kiwi ecc. Si è visto che un uso smisurato di questi prodotti, per quanto salutari, può creare problemi ai denti. Il motivo di questo lo si trova nell’estrema acidità che essi possiedono e che può determinare una usura dei denti. Tale processo,  se non arrestato tramite un cambiamento delle abitudini alimentari, può comportare una riduzione di volume dei denti. Quali sono gli accorgimenti che si possono adottare nel caso di assunzione normale di bevande acide? Per prima cosa non lavarsi subito i denti dopo la loro assunzione. Si consiglia di  attendere almeno 20 minuti e, trascorso tale tempo, procedere alla detersione tramite uno spazzolino con setole morbide. Nel caso...
Il mantenimento dello spazzolino al tempo del COVID_19

Il mantenimento dello spazzolino al tempo del COVID_19

Ci troviamo tutti in un momento della nostra Vita molto particolare. Credo che mai ci saremmo aspettati di essere chiusi in casa per oltre due mesi. Bene la causa di tutto è un virus che tutti stiamo imparando a conoscere e con cui dovremo imparare a convivere chiamato COVID19. Ma che cos’è questo virus? In che modo sta cambiando le nostre abitudini di vita e nello specifico il mantenimento dello spazzolino? Il COVID_19 è  virus a RNA di tipo respiratorio che si diffonde attraverso le goccioline di saliva (vedi immagine)     In questa foto presa dall’articolo del ricercatore SUI HUANG si vede cosa succede quando si parla o si starnutisce o tossisce. E’ importante sapere che la grandezza delle goccioline è differente. Durante la respirazione le goccioline sono di grandezza inferiore a 10 micron e vanno ad una velocità superiore ad 1m / s e cadono a terra ad una distanza di circa  1,5 m; in questo caso si parla dell’ AEREOSOL Invece tramite lo starnuto e la tosse NON si ha più un aereosol bensì delle goccioline molto più grandi, dette “DROPLETS” di diametro superiore a 0,1 mm e vengono trasportate ad una distanza di circa 2 o 6 metri. Perché vi dico questo perché è importante sapere che le particelle di aereosol sono così leggere da poter fluttuare nell’aria e depositarsi sulle superfici. Questo è un aspetto molto importante perché si è visto in uno studio scientifico inglese che il virus contenuto nelle goccioline di aereosol sopravvive per almeno 3 ore. Mentre le superfici su cui facilmente si deposita sono quelle di plastica e quelle metalliche e...
Il fumo fa male ai denti?

Il fumo fa male ai denti?

Il fumo, secondo l’America Cancer Society, ha un impatto estremamente negativo sia sullo stile di vita di miliardi di persone che sulla salute orale. Sono circa 3,2 miliardi le persone che manifestano patologie legate al fumo di sigaretta e tabacco. Anche dal punto di vista odontoiatrico il fumo gioca un ruolo fondamentale soprattutto nell’alterazione e nel progressivo peggioramento di alcune situazioni cliniche che andremo qui di seguito ad esaminare. Nel fumo di sigaretta infatti sono contenute sostanze irritanti e dannose per l’apparato respiratorio come l’acido cianidrico, l’acroleina, la formaldeide, l’ammoniaca ed il monossido di carbonio ma assumono particolare rilevanza anche il benzolo(possibile causa di leucemie), il catrame(con effetti cancerogeni sul sistema respiratorio), il cadmio e la nicotina (molecola con funzione eccitante e rilassante). L’azione del fumo sui tessuti dentali e la cavità orale trova ampio riscontro negativo  in molteplici aspetti. Dal punto di vista parodontale  il fumo non solo aumenta il rischio che si sviluppi la parodontite, più conosciuta come piorrea, ma determina anche una riduzione della vascolarizzazione e di conseguenza un’alterata guarigione dei tessuti. Co-responsabile di tale fenomeno è il catrame contenuto nelle sigarette che mediante la sua condensazione ed il calore rilasciato durante la combustione del tabacco, altera la risposta immunitaria del soggetto fumatore rendendolo più debole e  maggiormente bersagliabile dai batteri patogeni. Per quanto riguardo l’effetto negativo del fumo  sull’inserimento di impianti dentali, si è visto che   gli aerosol prodotti durante la combustione della sigaretta e la risposta immunitaria alterata, producono dei problemi sull’osteointegrazione dell’impianto dentale nell’osso. Tutto questo  porta il clinico a valutare attentamente il quantitativo di sigarette fumate durante il giorno e la durata, prima di procedere...
Primo Rimedio contro i danni dell’amalgama dentale: RIMUOVERLA!

Primo Rimedio contro i danni dell’amalgama dentale: RIMUOVERLA!

      Le vecchie otturazioni dentali “Grigie”, contengono un metallo pesante che tutti conoscono come Mercurio.  Come sappiamo, il mercurio è un metallo pesante ed è un elemento molto inquinante, altamente tossico per l’organismo umano. L’intossicazione da mercurio può provocare gravi danni al sistema nervoso centrale e periferico, al cervello, al cuore, ai reni e al sistema immunitario. Dal Luglio del 2018 L’unione Europea ha vietato l’uso dell’amalgama dentale in ragazzi sotto i 15 anni ed a donne in gravidanza e che stanno allattando. L’obiettivo è eliminare gradualmente la presenza di questo metallo pesante nell’ambiente. Quali sono i principali sintomi dell’intossicazione da mercurio?  Tra i sintomi generici si annoverano: Fatica cronica Cefalea o emicrania frequente Variazioni di peso notevoli o inspiegabili ( eccessiva magrezza) Cambiamento nell’appetito: mal di stomaco Sete eccessiva Anemia Difficoltà costante ad addormentarsi Sapore di metallo in bocca Disturbi respiratori La severità dei sintomi dipende da diversi fattori nei pazienti predisposti, come il numero delle otturazioni in mercurio presenti nel paziente, il tempo che esse sono presenti in bocca, quanto sono state intaccate dalla masticazione attraverso  problemi occlusali e bruxismo. Non da ultimo alcune persone possono essere ipersensibili o addirittura allergiche all’amalgama. Masticando, specie in caso di malocclusioni, o consumando di frequente bevande calde ( es: caffè), il mercurio contenuto nelle otturazioni è purtroppo soggetto a sprigionarsi sotto forma di vapori che poi permeano il nostro corpo e che possono portare alle conseguenze sopra elencate. Cosa si può fare?Per fortuna molte delle problematiche sono reversibili. Ovvero, una volta eliminata l’esposizione al mercurio, i sintomi regrediscono. Il nostro consiglio è quello di rimuoverle quanto prima, al fine di...
L’Erosione dentale ed il Reflusso gastroesofageo

L’Erosione dentale ed il Reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo (GERD: gastroesophageal reflux disease) risulta essere al giorno d’oggi una condizione particolarmente diffusa nella popolazione.  Le cause possono essere molteplici, ma in primis troviamo le scorrette abitudini di vita ed alimentari in seguito allo stress quotidiano a cui la popolazione viene sottoposta. La sintomatologia caratteristica di tale patologia è il bruciore di stomaco con rigurgito acido in bocca che arriva dall’esofago. Per fare diagnosi corretta di reflusso gastroesofageo ci si deve rivolgere al gastroenterologo che valuterà, in base all’età ed ai sintomi che il paziente riferisce, se necessario fare una gastroscopia per poter comprendere le cause della sintomatologia. Tale malattia è caratterizzata, come detto, da un’acidità continua e persistente del tratto gastroesofageo con ripercussione anche su distretti extra esofagei come la cavità orale. Questa continua e ripetuta esposizione dei denti ad un ambiente acido,  porta ad una lenta dissoluzione delle superfici dentinali, con comparsa di sensibilità agli sbalzi termici  ed alla compromissione funzionale dovuta alla frattura dei denti. Questa condizione viene definita erosione dentale ( vd. foto) Il ruolo dell’odontoiatra è fondamentale, in quanto è la prima figura medica che può intercettare questa patologia. Una diagnosi precoce di GERD permette un immediato trattamento della stessa malattia con una riduzione dell’entità e delle manifestazioni cliniche ad essa legate. Pertanto risulta fondamentale che nella raccolta dei dati anamnestici del paziente durante la prima visita, le vengano poste domande sulle proprie abitudini alimentari, le condizioni lavorative e le abitudini d’igiene orale; oltre alle varie domande sul proprio stato di salute generale. Sempre durante la prima visita, l’odontoiatra può confermare la presenza di tale patologia proprio tramite l’osservazione delle superfici...