Sbiancamento Dentale

Di che cosa si tratta?

Lo sbiancamento dentale è procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti rendendoli più bianchi. 

È un trattamento di tipo “cosmetico” in quanto prevede un richiamo della seduta di sbiancamento almeno dopo due anni. Questo perché il colore dello smalto dei denti tende per natura a virare verso una tonalità più gialla in seguito all’alimentazione, alle abitudini di vita ( fumo, caffe, ecc) ed all’età. 

SBIANCAMENTO DENTALE: come si esegue?

Prima di eseguire lo sbiancamento dentale il paziente deve sottoporsi ad una visita odontoiatrica in cui il dentista valuterà l’idoneità  al trattamento. In caso positivo, si procede con una seduta di igiene orale che ha lo scopo di eliminare  tutti i pigmenti sui denti. 

Le tecniche di sbiancamento dentale vengono divise in due macro gruppi: 

  • SBIANCAMENTO DOMICILIARE: realizzato attraverso l’applicazione di mascherine personalizzate all’interno delle quali viene inserito un prodotto specifico sbiancante. Questo tipo di sbiancamento dentale prevede un impegno da parte del paziente di qualche ora e va ripetuto per 5-6 giorni. 
    Il vantaggio dello sbiancamento domiciliare è che, se eseguito correttamente secondo le indicazioni del dentista, al paziente potrebbe avanzare del prodotto sbiancante che, avendo una scadenza di 2 anni, potrà riutilizzare (sempre dopo il richiamo di igiene orale). Lo svantaggio è l’impiego in termini temporali per il paziente.
 
  • SBIANCAMENTO AMBULATORIALE: si prevede l’applicazione del prodotto sbiancante sui denti ed una sua fotoattivazione mediante lampade a raggi ultravioletti oppure, ultima generazione, tramite l’utilizzo del laser. Il vantaggio è che in circa 60 minuti il paziente può uscire dallo studio con i denti più bianchi.

EFFETTI COLLATERALI dello SBIANCAMENTO: quali sono?

Lo sbiancamento dentale deve deve essere eseguito dall’igienista dentale o dal dentista. Questo perché in entrambe le metodiche, bisogna spiegare al paziente che si possono verificare delle leggere infiammazioni gengivali, che guariscono dopo 2 giorni, ed una sensibilità termica dei denti. Il fastidio più invasivo è la sensibilità dentinale perché potrebbe perdurare per un tempo variabile da 2 settimane ad 1 mese.  

Altro aspetto di notevole importanza è che lo specialista spieghi con precisione che le vecchie otturazioni o corone protesiche non possono diventare più bianche, pertanto potrebbe comparire un peggioramento discromico nel sorriso. Da qui si comprende come lo sbiancamento dentale possa essere considerato un trattamento cosmetico che, nel caso, deve essere integrato con altre discipline come: faccette dentali o otturazioni.

Lo sbiancamento rovina i denti?

Molti pazienti hanno paura che questo trattamento cosmetico possa rovinare lo smalto dei loro denti. E’ importante che venga loro spiegato che i prodotti utilizzati sono più che sicuri in quanto certificati e che la loro azione è solo quella di rimuovere l’aspetto giallastro” che si crea con il tempo nei denti naturali.  

Prima
Sbiancamento dopo trattamento
Dopo