Postura e disordini temporomandibolari: qual è la correlazione?

I disordini temporomandibolari (TMD, dall’inglese temporomandibular disorders) comprendono un insieme di condizioni che interessano l’articolazione temporomandibolare, i muscoli masticatori e le strutture correlate. Possono manifestarsi con dolore, rumori articolari, difficoltà nell’apertura della bocca o nell’ impossibilità di aprirla o chiuderla nei casi più gravi e spesso influiscono sulla qualità di vita del paziente.

Ma quale ruolo gioca la postura in tutto questo? Esiste davvero una connessione significativa tra postura (soprattutto del capo e della colonna cervicale) e TMD?

Presso lo Studio Odontoiatrico Muzzarelli, ogni valutazione gnatologica viene effettuata assieme ad una valutazione integrata da parte dell’osteopata, sviluppando un approccio multidisciplinare per comprendere al meglio ogni singolo caso clinico e definire un corretto piano terapeutico.

disordini temporomandibolari (TMD, dall’inglese temporomandibular disorders)

Meccanismi anatomici e fisiologici

Per capire il legame, è utile partire dai principi anatomici e biomeccanici:

  1. Sistema cranio-cervico-mandibolare: il cranio, la mandibola e la colonna cervicale formano una unità funzionale. Muscoli cervicali, muscoli masticatori, legamenti e vie neurosensoriali collaborano per stabilizzare e posizionare la testa, regolare la posizione mandibolare e consentire movimenti come la masticazione, deglutizione e fonazione. Alterazioni nella postura del capo e/o della colonna cervicale possono cambiare la posizione mandibolare, il carico sui dischi articolari, o la tensione muscolare.  
  2. Attività muscolare e postura del capo: una postura in avanti del capo (forward head posture, FHP) può aumentare la tensione nei muscoli masticatori e nei muscoli cervicali, alterando il reclutamento miofasciale. In uno studio preliminare, Xu et al. (2021) hanno mostrato che in pazienti con TMD e in soggetti sani, diverse posizioni del capo/collo alterano significativamente l’elettroneuromiografia (EMG) dei masseteri, temporali, sternocleidomastoidei e trapezi superiori. Questa variazione può favorire l’insorgenza o l’aggravamento del dolore alla mandibola, alla cervicale o provocare mal di testa.
  3. Impatti posturali globali: non solo il collo e la testa, ma anche la postura globale, ovvero l’allineamento del bacino, della colonna vertebrale, delle anche, e persino del piede, può essere correlato con i disordini temporomandibolari. Per esempio, uno studio scientifico su soggetti con dislocazione anteriore del disco della ATM ha evidenziato deviazioni posturali nel bacino, in tutta la colonna lombare e toracica, nonché nella posizione della testa e della mandibola, rispetto al gruppo di controllo costituito da persone non aventi disordini temporomandibolari.
Meccanismi anatomici e fisiologici

Implicazioni cliniche per odontoiatria e osteopatia

Alla luce delle evidenze scientifiche, ecco alcuni punti fondamentali che vengono applicati nelle nostre visite:

  • Valutazione posturale come parte integrante: presso lo studio odontoiatrico Muzzarelli, nei pazienti con TMD si valuta la postura di testa, tratto cervicale, la posizione mandibolare in condizioni varie (riposo, contatto dentale, posizione neutra), e anche le varie posture globali. Questo consente di identificare possibili fattori predisponenti o perpetuanti.
  • Intervento multidisciplinare: combinare terapie odontoiatriche (es. bite, regolazioni occlusali), terapie fisiche, interventi osteopatici ed esercizi posturali può portare a risultati migliori che trattamenti isolati.
  • Educazione del paziente: insegnare posture corrette, strategie per rilassare il collo e la mandibola, evitare parafunzioni o posture fisse scorrette, migliorare la postura eretta, soprattutto in attività prolungate come al computer o smartphone.
  • Uso di esercizi e trattamenti specifici: esercizi di rinforzo o rilassamento dei muscoli cervicali, stretching, terapia manuale osteopatica, lavoro sui trigger point miofasciali, eventuale uso del bite in casi selezionati, tenendo presente che il bite può non essere la soluzione unica ma parte di un piano globale.

Conclusioni

In conclusione, la letteratura supporta l’esistenza di una connessione tra postura — in particolare del capo e del collo, ma anche posturale globale — e disordini temporomandibolari.  Tuttavia, il nostro protocollo valutativo multidisciplinare basato sull’ esperienza dello gnatologo e dell’osteopata permette di comprendere quando un’alterata postura sia la causa o l’effetto, quali sottotipi di TMD siano più coinvolti, quali misure posturali siano clinicamente rilevanti e quale piano di trattamento da parte dello gnatologo e dell’ osteopata devono essere effettuati in base allo specifico caso clinico. 

Presso lo studio odontoiatrico Muzzarelli tutto ciò significa considerare la postura non come “optional”, bensì parte dell’approccio integrato intelligente: diagnosi precisa, valutazione funzionale, terapia combinata, educazione del paziente. 

Se percepisci dolore mandibolarecollo rigidomal di testa o asimmetrie posturali associate a tensioni miofasciali, noi possiamo aiutarti. Individuare la causa dei tuoi disturbi ti permetterà di seguire una terapia mirata, migliorando la tua qualità di vita. Affidati alle nostre mani, noi penseremo a risolvere i tuoi problemi.

Odontoiatra specializzata in Gnatologia: Drssa Francesca Muzzarelli Osteopata: Filippo Tobbi